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Vomitossina
Vomitossina

La Tossina

I principali prodotti agricoli interessati dalla contaminazione da DON sono: mais, frumento, grano saraceno, orzo, avena, triticale, segale, sorgo, riso. La causa sono alcune specie di muffe (Fusarium) che si sviluppano prevalentemente in zone temperate, con condizioni ambientali di elevata umidità relativa e temperature moderate (10-30 °C). Per il comparto italiano, non è solo il mais ad essere interessato ma anche frumento ed orzo. Segnali in questo senso arrivano non solo dalle regioni italiane ma anche dal comparto cerealicolo estero, spesso ritenuto più sicuro ed affidabile.

L'Unione Europea, che può vantare il pacchetto normativo più completo sull'argomento, ha posto in essere già da alcuni anni un assiduo monitoraggio da cui risulta che il DON è la tossina più diffusa in alimenti e mangimi, spesso in associazione con zearalenone e tossina T-2; il DON è infatti stabile a molti dei processi dell'industria alimentare, ed anche se può essere facilmente eliminato durante la produzione di amido, permane nelle farine e in prodotti come pane, snack, cibi per bambini, prodotti per la colazione, fibre e germe, malto e birra.

Caratteristica del DON è quella di provocare il vomito (da cui il nome alternativo di Vomitossina). Il DON ha per questo pesanti ricadute economiche sull'allevamento: se nel bovino questa micotossina crea generalmente meno problemi, nel suino si evidenziano in breve tempo effetti negativi sulle performance di allevamento. Percependone l'odore, i suini rifiutano il cibo contaminato da vomitossina. Ciò salvaguarda l'animale·da intossicazioni acute ma rappresenta un problema zootecnico in quanto l'ingrasso è fortemente rallentato. Taluni allevatori, per contrastare questo inconveniente, ricorrono all'impiego di aromatizzanti che certamente aiutano l'assunzione di cibo ma hanno, proprio in conseguenza della contaminazione cronica della dieta, altre gravi ricadute sull' allevamento. Un caso per tutti: se nell'alimento ingerito vi è presenza anche di zearalenone, ci potranno essere gravi inconvenienti alla sfera riproduttiva: infatti la vomitossina, anche a livelli molto bassi, potenzia l'azione dello zearalenone. Non dimentichiamoci, poi, degli effetti diretti prodotti dal DON: immunosoppressione con conseguenti infezioni virali/batteriche, aborto e vomito.

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